La Rivista
2019
N° 3 - 4 Luglio - Dicembre 2019
L'ITER VELOCE SUI MICRO APPALTI FUNZIONA
01/Agosto/2019
Attualità economiche sociali

di Lorenzo Guidantoni

In meno di 5 mesi il 95% dei 400 milioni stanziati dalla legge di bilancio per finanziare lavori pubblici nei piccoli comuni sono stati appaltati.

Il 36% di questi fondi sono stati già erogati, per la cifra di 135.6 milioni di euro.

Il merito è della corsia veloce per i micro appalti dei comuni, ispirata dal modello spagnolo e proposta a suo tempo dall'ANCE (l'associazione dei costruttori). 

Se si pensa che entro fine luglio saranno impiegate il 100% delle risorse, possiamo finalmente parlare di un fatto positivo e di uno di quei rari casi in cui la collaborazione fra Governo, associazioni e burocrazia, produce qualcosa di buono per la società.

In autunno è previsto il contributo di 500 milioni per il risparmio energetico o la mobilità sostenibile, che i comuni, c'è da aspettarselo, non si lasceranno scappare.

L'iter veloce ha letteralmente tagliato i tempi d'attesa fra assegnazione dei micro appalti, finanziamento e messa in opera: si è passati da una media fra i due e gli otto anni a quella attuale di cinque mesi. 

Ultima novità positiva: i comuni che hanno avviato  i lavori potranno tenere i soldi che riusciranno a risparmiare, come anticipato dal Sottosegretario Stefano Candiani (Lega), senza doverli far tornare nelle casse dello Stato centrale.

Per il prossimo futuro c'è da augurarsi una continuazione di questo processo di snellimento del sistema degli appalti, e che magari i denari messi a disposizione aumentino sensibilmente, considerando 400 milioni una cifra piuttosto esigua rispetto alle esigenze e all'ammodernamento al quale i comuni devono rispondere.