La Rivista
2018
N° 3 - 4 Luglio - Dicembre 2018
Le insidie del web e l’educazione finanziaria
Ercole P. Pellicanò
Una lettera indirizzata ad Aldo Cazzullo, apparsa sul Corriere della Sera del 23 novembre 2018, stimola qualche riflessione. Un lettore chiede se l’utilizzo sfrenato del web possa portare una perdita di autorevolezza della cultura, di opportuna selezione politica ed altro.
PRESENTAZIONE DEL VOLUME "GIORNATA DEL CREDITO. 50 Giornate: il percorso della memoria…ed oltre"
05/Febbraio/2019
Cultura

Il 30 gennaio u.s., è stato presentato a Roma, presso Palazzo Altieri, nei locali di rappresentanza del Gruppo Banco Popolare di Milano, il volume "Giornata del Credito. 50 Giornate del Credito: il percorso della memoria…ed oltre".

In apertura, il Presidente dell'ANSPC, Cav. Lav. Prof. Ercole P Pellicanò, ha dichiarato che la pubblicazione non è solo un'occasione per scorrere l'album dei ricordi ma anche un modo per fissare i passi della dinamica evolutiva del credito, nel nostro Paese.

L'opera raccoglie alcune significative relazioni svolte nelle Giornate, nel corso degli anni. Storica quella tenuta durante la XXIV Giornata del Credito, a Mirandola, l'8 ottobre 1988, da Guido Carli, sul tema "La Banca: modifiche strutturali e mutamenti funzionali in vista del 1992" 

In essa, Guido Carli tocca, fra l'altro, temi di vibrante attualità, come il sano rapporto tra banche e imprese per la migliore elargizione del credito, e la validità delle Banche di territorio.

A questa relazione, segue quella del Direttore Generale della Banca D'Italia, Salvatore Rossi, tenuta il 4 ottobre 2018, in occasione della 50° Giornata del Credito, sul tema "Credito, competitività e competenza: pilastri dello sviluppo".

Detto contributo chiude i 50 anni, durante i quali le Giornate hanno fatto da cassa di risonanza e stimolato fecondi confronti, sui temi della finanza italiana, in senso ampio.

La Tavola Rotonda, collegata alla presentazione del libro e composta da Gianni LettaCarlo Fratta PasiniGaetano Miccichè',Salvatore Rossi,  ed il numeroso, qualificato pubblico presente, hanno conferito all'incontro le caratteristiche di un evento di alto significato e, fuori dall'iperbole, di portata storica. 

Come nota conclusiva, si può richiamare il fatto che, in un Paese che appare in fase decadente, sofferente per la mancanza di direttrici coerenti in numerosi campi, dall'economia alla finanza, alla cultura in genere, si possono ancora creare momenti d'incontro, con Personalità di notevole spessore, allo scopo di individuare  e sostenere salutari processi rigenerativi.