La Rivista
2019
N° 3 - 4 Luglio - Dicembre 2019
Criminalità all'assalto della economia
24/Luglio/2020
Attualità economiche sociali

di Riccardo Pedrizzi

Con l'emergenza sanitaria sono state accertate innumerevoli truffe, reati di usura e varie ipotesi di corruzione, soprattutto legate alle procedure per la fornitura di prodotti e servizi necessari a contrastare la pandemia. L'offerta di prodotti contraffatti o di qualità inferiore agli standard richiesti sono aumentate considerevolmente insieme ad ipotesi di manovre speculative sui presidi sanitari, comprese le proposte di sottoscrizione/vendita di titoli di aziende impegnate nella ricerca scientifica o nella produzione di device elettromedicali. La conferma di questo fenomeno viene dall'UIF (Unità di Informazione Finanziaria) che negli ultimi tre mesi ha ricevuto oltre 350 segnalazioni di operazioni sospette collegate all'epidemia del covid-19. Si tratta prevalentemente di "forniture sanitarie legate all'assenza di requisiti tecnici richiesti dalla normativa, all'incongruenza tra l'entità degli acquisti e la reputazione imprenditoriale dei fornitori, all'estraneità degli articoli venduti rispetto al settore produttivo di appartenenza". Il "profilo soggettivo" dei personaggi coinvolti e le tecniche impiegate inducono a ritenere il coinvolgimento della criminalità organizzata in operazioni di usura. Nel primo quadrimestre del 2020 la Uif ha ricevuto 35.927 segnalazioni di operazioni sospette (più 6,3% rispetto allo stesso periodo del 2019).

Ma anche l'Organismo permanente di monitoraggio ed analisi sul rischio di infiltrazione nell'economia del quale fanno parte Dia, GdF, Servizio Analisi Criminale della Polizia di Stato e Carabinieri nel suo ultimo report ha lanciato l'allarme sui tentativi delle mafie di acquisire "posizioni creditorie nei confronti delle imprese e, in prospettiva, asset proprietari nelle compagnie societarie". Affari illeciti – che include turismo, ristorazione, rifiuti, giochi e scommesse, gestione di impianti sportivi e palestre, distribuzione e commercio di generi alimentari, autotrasporto, industria manifatturiera dell'energia, immobiliare, commercio e noleggio autoveicoli – la sanità occupa un posto di grande rilievo con prevalenza della 'ndrangheta. Non è un caso, infatti, che "proprio lo scorso anno" siano "state sciolte molte Aziende sanitarie. "La crisi di liquidità delle imprese e le difficoltà economiche di molte famiglie nella fase emergenziale – scrive il report – costituiscono condizioni che potrebbero favorire attività strutturate delle organizzazioni criminali attraverso l'utilizzo di raffinati e complessi strumenti finanziari che consentono (anche attraverso l'acquisto dalle banche che di crediti deteriorati e il coinvolgimento di fondi di investimento compiacenti) di entrare in possesso di asset imprenditoriali di particolare interesse nel settore turistico, della ristorazione e del commercio". 

Del resto già la Guardia di Finanza in occasione della celebrazione del suo 246° anniversario della fondazione aveva reso noto alcuni risultati preoccupanti: 1,8 miliardi di euro recuperati dal riciclaggio di denaro sporco; 1.168 indagini di polizia giudiziaria; 2.351 persone denunciate per i reati di riciclaggio e autoriciclaggio, con sequestri di 838 milioni di euro. 

Il nucleo speciale di Polizia valutaria della Guardia di Finanza ha analizzato 82.810 segnalazioni di operazioni sospette (Sos), il 31% di queste è stata poi sottoposta a indagini approfondite. L'attività del 2019 è stata contrassegnata, poi, tra l'altro, da 19.086 controlli alle frontiere, che hanno portato a scoprire oltre 166 milioni di euro e ad accertare 6.080 violazioni. Sui reati fallimentari sono stati effettuati sequestri per circa 390 milioni di euro su un totale di patrimoni di oltre 5,6 mld di euro; sono state rilevate falsificazioni di monete, di valori bollati contraffatti per un valore complessivo di oltre 41,6 milioni di euro. 

Oggi più che mai a causa del blocco di tutte le attività per il corona virus il sistema economico finanziario risulta fortemente indebolito, esposto al rischio di infiltrazione da parte della criminalità organizzata che ne potrebbe approfittare. 

Occorre perciò tenere gli occhi aperti sugli assetti proprietari e sulle varie operazioni aziendali e societarie nonché sull'origine dei fondi e sulle effettive finalità economiche-finanziarie sottese alle transazioni. 

Oltretutto le misure di distanziamento sociale aumentano i rischi di truffe telematiche, i reati informatici e l'utilizzo in contesti illegali degli strumenti di pagamento elettronici. 

In questo scenario, fermi restando i compiti di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza che la legge assegna a ciascuna Forza di polizia, sono proprio le Fiamme Gialle a rivestire un ruolo di primaria importanza per il presidio della legalità e della correttezza dei movimenti di denaro, titoli e valori nel circuito economico nazionale, svolgendo i propri compiti istituzionali:

  • a livello centrale, per tramite delle capacità specialistiche del Nucleo di polizia valutaria e del Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.), entrambi alle dipendenze del Comando Tutela Economia;
  • a livello periferico, con i Nuclei di polizia economico-finanziaria (Nuclei P.E.F.) ed i Reparti territoriali.

Il Nucleo di polizia valutaria è chiamato ad espletare la propria mission a tutela dei mercati finanziari, con particolare riferimento al riciclaggio, ai movimenti transfrontalieri di capitali, all'intermediazione finanziaria, all'usura, alla disciplina dei mezzi di pagamento, al finanziamento al terrorismo, alla tutela del risparmio ecc. In questo ambito esegue indagini di polizia giudiziaria su tutto il territorio nazionale, approfondisce le segnalazioni di operazioni sospette pervenute dall'UIF, esegue le ispezioni nei confronti degli intermediari finanziari, dei professionisti e degli operatori non finanziari, sviluppa gli accertamenti a richiesta del Comitato di Sicurezza Finanziaria e le altre attività connesse al congelamento delle risorse economiche.

Il Riciclaggio, dunque, proprio in questo periodo che vede la criminalità organizzata lanciarsi senza nemmeno le vecchie cautele in acquisizioni di ogni genere nei settori, in particolare, della ristorazione, del turismo e del commercio, in genere, è il fenomeno da tenere maggiormente sotto controllo. 

Ed allora parliamone.

Si ha operazione di riciclaggio ogniqualvolta un dato flusso di potere d'acquisto, che è potenziale viene trasformato in potere d'acquisto effettivo. Il riciclatore perciò è colui che offre il servizio economico illegale con la finalità di trasformare la liquidità "sporca" proveniente da una qualunque attività criminale o illegale in fondi che – in quanto "puliti" - possono essere utilizzati per scelte di consumo, risparmio, investimento nei settori illegali e di reinvestimento nei mercati illegali. Tra le tecnologie (o strumenti) del riciclaggio, un ruolo centrale possono svolgere gli intermediari bancari e finanziari sia come soggetti inconsapevoli di tale attività, sia come attori conniventi, quindi inquinati. Il riciclaggio dei proventi illeciti è fattore di forte inquinamento del sistema economico poiché determina rilevanti flussi finanziari non orientati da aspettative di una efficiente allocazione delle risorse, impedendo un corretto sviluppo della concorrenza; gli effetti dannosi della criminalità sul sistema economico si verificano sui mercati del prodotto, del lavoro, dei capitali, della proprietà. 

Per i soggetti criminali la presenza di operatori collusi (intermediari inquinati) o inefficienti nella tutela della propria integrità (banche inconsapevoli) aumenta la possibilità di utilizzare il sistema dei pagamenti o del credito, o in generale dei servizi finanziari, per propri obiettivi, specifici di riciclaggio o generali di immissione e controllo rispetto al sistema economico legale, La peculiarità dell'intermediario bancario rispetto alla più generale specificità dell'intermediazione finanziaria giustifica un'attenzione maggiore, ma non esclusiva, su tali aziende. Le banche possono essere utilizzate in tecnologie diverse di riciclaggio in ciascuna di esse può essere immaginato un possibile coinvolgimento degli intermediari bancari: 

Il soggetto criminale perciò può far assumere al riciclaggio due diverse fisionomie: 

a) riciclaggio bancario e finanziario consapevole: utilizza un intermediario anch'esso soggetto criminale, la cui funzione obiettivo è cioè controllata e/o influenzata precipuamente da un soggetto criminale;

b) riciclaggio bancario e finanziario inconsapevole, si serve invece di transizioni passanti attraverso intermediari onesti, le cui funzioni obiettivo sono invece dedicate esclusivamente all'attività bancaria e finanziaria legale.

Come si vede il riciclaggio bancario finanziario svolge una funzione essenziale nella crescita dell'attività criminale complessiva, separando i fondi liquidi dalla loro origine illecita, qualunque essa sia, e consentendone il rivestimento in attività sia lecite che illecite.

Ed allora oggi più che mai occorrerà avere gli occhi aperti e soprattutto sensibilizzare i professionisti che potrebbero essere utilizzati per operazioni poco trasparenti, se non addirittura illecite: avvocati, commercialisti, notai e persino agenzie immobiliari.